72K - D±4950m
75.7km
±4950m
max 21h
4
| Partenza | ore 00.00 di sabato 13 giugno 2026 da Forno di Zoldo |
| Tempo massimo | 21 ore |
| Cancelli orari | ore 10.00 - Fusine (km 34 circa) |
| ore 13.00 - Zoppè di Cadore (km 45 circa) | |
| ore 18.00 - Passo Cibiana (km 60 circa) | |
| Arrivo | ore 21.00 - Forno di Zoldo |
Distanza già presente nelle proposte DXT, dal 2026 rinnova il suo percorso per regalare una nuova emozione agli atleti, siano essi veterani del Dolomiti Extreme Trail oppure alla loro prima esperienza in valle.
Oltre 75 chilometri di pura sfida, perché dopo aver conosciuto lo spirito selvaggio e la maestosità delle Dolomiti della Val di Zoldo, amare queste cime a tal punto da volervi cimentare anche nel 103K sarà davvero facile.
Dopo i 2 km iniziali pianeggianti su strada si imbocca il ripido sentiero che attraversa la parte più selvaggia e boscosa del percorso con alcuni impegnativi tratti tra mughi e ghiaie verso lo Sturlon di Cornìa (1828 m) fino all’ampia conca erbosa di Casera Cornigia (13 km, ristoro) e quindi, dopo circa 15 km, ai 2000 m della forcella Piccola, ingresso nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Discesa e salita verso il rifugio Pramperet, quindi si scende per raggiungere il ristoro di malga Pramper (km 18,5); si prosegue sotto le pendici del San Sebastiano fino al laghetto del Vach (24 km); ora si risale per 1,5 km fino al Col de le Ole, poi attraverso i villaggi di Sottorogno, Foppa, Cercenà e Fusine (ristoro 34° km, primo cancello orario). Il tracciato continua con una lunga salita di circa 5 km, raggiungendo Coi, il paese più alto della valle a 1494 m slm e la località I Lach (38° km, 1980 m slm), ai piedi del maestoso monte Pelmo, per qui immettersi nel percorso del 103K verso Zoppè di Cadore, rinomato ristoro e cancello orario al km 45, quindi il facile tratto di circa 5 km per il ristoro del Rifugio Talamini e la salita nel bosco fino alla vetta del monte Rite a 2180 m (56° km). Si scende ora verso il ristoro di Forcella Cibiana (60° km), ultimo cancello orario, per poi affrontare l’ultima parte del percorso con la “famosa” discesa della Calada, da affrontare con prudenza (1000 m di dislivello in circa 1,5 km). Ora breve deviazione dal percorso 103K per poi ricongiungersi al ristoro del Mugon (km 67.5) quindi sentiero ondulato sotto le pareti del Castelaz fino al km 72 e ripida discesa su strada forestale. Ultimi 2 km su asfalto attraverso i paesi di Pra, Sommariva e Campo. Il dislivello totale è di circa 4950 m.